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Guida normativa e costruttiva

Case sugli alberi: dove si possono fare, e come.

Il Veneto è una delle poche regioni italiane ad aver dato una disciplina ricettiva propria alle case sugli alberi — e non solo: la stessa norma copre palafitte, alloggi galleggianti, botti in legno, grotte e stanze panoramiche. Qui trovi cosa dice la legge, come si confrontano le altre regioni, che tariffe spunta questo tipo di ospitalità e cosa serve davvero per costruirla a norma.

La disciplina del Veneto

Una categoria ricettiva autonoma.

Con l'art. 27-ter della L.R. 11/2013 il Veneto ha definito le case sugli alberi come alloggi collocati in posizione sopraelevata dal suolo, in contesti arborei di alto fusto — una categoria distinta dagli alberghi, dalle strutture all'aperto e da quelle complementari. Le regole operative sono nelle delibere applicative (DGR 128/2018 e DGR 1101/2022): requisiti chiari, classificazione unica regionale, avvio con SCIA comunale.

8case al massimo per ogni struttura ricettiva
8posti letto complessivi al massimo
1+1dotazione minima: una camera e un bagno privato per unità
PIgli ambiti arborei idonei li individua lo strumento urbanistico comunale
Il punto che decide tutto: gli ambiti naturali con alberi ad alto fusto in cui le case sono insediabili devono essere individuati dal Piano degli Interventi del Comune. Prima di innamorarti di un bosco, la domanda giusta non è «l'albero regge?» ma «il PI del Comune prevede questa possibilità?». Se non la prevede, la strada esiste ma passa da una variante urbanistica — tempi e esito diversi. È la prima verifica che facciamo nello Studio di Fattibilità.

Sul piano edilizio, la classificazione ricettiva regionale non sostituisce il titolo edilizio: una casa sull'albero destinata a ospitalità stabile resta una nuova costruzione ai sensi del d.P.R. 380/2001, con permesso di costruire, verifica strutturale NTC 2018 e — nei contesti boscati, frequentissimo — autorizzazione paesaggistica e vincolo idrogeologico. Ogni unità ha inoltre indirizzo e numero civico propri, classificazione regionale e obblighi statistici (MT Web).

Non solo alberi

Sei modi di stare nella natura, una sola norma.

L'art. 27-ter non parla solo di alberi: disciplina le strutture ricettive in ambienti naturali come famiglia, con sei tipologie. Per un operatore significa poter scegliere la forma giusta per il proprio sito — un bosco, una riva, un pendio — dentro la stessa cornice ricettiva.

27-ter, lett. aAlloggi galleggianti

Houseboat e unità su specchi d'acqua: laghi, lagune, corsi d'acqua navigabili. La frontiera più interessante per il Garda e la laguna veneta.

27-ter, lett. bCase sugli alberi

Alloggi sopraelevati in contesti arborei d'alto fusto. La tipologia più nota della famiglia, con i requisiti visti sopra.

27-ter, lett. cPalafitte

Unità sopraelevate su pali, a terra o sull'acqua. È la traduzione normativa naturale di un modulo su sottostruttura in acciaio a sbalzo su un pendio o su una riva.

27-ter, lett. dBotti in legno

Unità ricavate in grandi botti: la forma più iconica per i territori del vino, dal Prosecco ai Colli.

27-ter, lett. eGrotte

Alloggi in cavità naturali, dove il contesto lo consente. La tipologia più rara e più vincolata.

27-ter, lett. e-bis · L.R. 4/2024Stanze panoramiche

La novità del 2024: unità in vetro e legno facilmente rimovibili, con superficie vetrata prevalente, entro 100 m da impianti a fune o altre strutture ricettive. Il formato «starsbox» per l'osservazione del paesaggio.

Modulo ricettivo sospeso fra gli alberi su pendio con terrazza panoramica
Palafitta su pendio: modulo su sottostruttura in acciaio, terrazza a sbalzo fra le chiome
Casa sull'albero con terrazza circolare attorno a una quercia
Casa sugli alberi: la terrazza abbraccia la quercia senza gravarci
Modulo a sbalzo nel bosco al crepuscolo
Sospesa nel bosco: la vetrata a tutta altezza porta la chioma in camera
Modulo sopraelevato fra le querce con scala e terrazza vetrata
Sopraelevata fra le querce, accesso da passerella in legno
Modulo con terrazza curva in pineta
In pineta: il deck curvo segue gli alberi, nessun taglio
Modulo su pontile a filo d'acqua sul lago
A filo d'acqua: palafitta su riva lacustre
Suite modulare su pontile al tramonto sul lago
Suite su pontile: il formato più richiesto sui laghi

Immagini di studio generate o rielaborate con strumenti di intelligenza artificiale, a scopo illustrativo delle configurazioni possibili — Reg. (UE) 2024/1689 (AI Act), art. 50.

E nelle altre regioni?

La mappa, regione per regione.

Solo poche regioni hanno scritto regole dedicate. Nelle altre non significa che non si possa fare: significa che il progetto va incasellato nelle categorie ricettive ordinarie, con un lavoro urbanistico caso per caso.

TerritorioNormaCome le inquadra
VenetoArt. 27-ter L.R. 11/2013 · DGR 128/2018 e 1101/2022Categoria ricettiva autonoma «case sugli alberi»: max 8 unità e 8 posti letto per struttura, camera + bagno privato, ambiti individuati dal PI comunale, classificazione unica regionale, avvio con SCIA. Il quadro più chiaro d'Italia.
TrentinoD.P.P. 20/10/2015 n. 16-30/LegUnità abitative integrative dentro strutture alberghiere ed extra-alberghiere esistenti: un solo livello, quota minima 2,50 m da terra, camera + bagno completo, niente cucina, permesso di costruire e antincendio ordinari.
PiemonteL.R. 13/2017 · Reg. 4/R del 2018«Soluzioni ricettive innovative» nell'extra-alberghiero: categoria aperta che include case sugli alberi e case hobbit, con requisiti tecnici e igienico-sanitari dedicati e attenzione a sostenibilità e risparmio energetico.
ToscanaL.R. 86/2016 · Reg. 47/R del 2025 (art. 30-32)Nessuna categoria dedicata, ma doppio binario praticabile: come «strutture allestite» dentro campeggi e villaggi (pareti coibentate, bagno autonomo, min. 3 mq coperti a persona; sulle piazzole strutture temporaneamente ancorate e rimovibili) oppure in ambito agrituristico, dove dal 2021 sono ammesse le strutture in legno e tende attrezzate fino a 70 mq.
Altre regioniNessuna disciplina dedicataSi lavora con le categorie esistenti: struttura complementare, all'aria aperta o agriturismo (dove la tree house è connessa a un'azienda agricola). Serve un inquadramento urbanistico ed edilizio costruito ad hoc — fattibile, ma da verificare prima di investire.
Un limite che vale ovunque: la Corte costituzionale ha chiarito che nessuna Regione può qualificare come edilizia libera un'installazione permanente. Anche dove la disciplina ricettiva è favorevole, la casa sull'albero stabile richiede sempre il suo titolo edilizio.
Perché il mercato le premia

Tariffe sopra la media, strutturalmente.

Non è una moda: è scarsità. Le unità in ambienti naturali sono poche, fotogeniche e non replicabili da un hotel urbano — e il mercato lo prezza. Nella classifica Airbnb delle case più desiderate dagli italiani, al primo posto non c'è una villa: c'è una casa sull'albero (Casa Barthel, Firenze). E le tariffe pubblicate dalle strutture italiane raccontano un posizionamento che l'extralberghiero ordinario non raggiunge.

1º postonella wishlist Airbnb degli italiani c'è una casa sull'albero — non una villa, non un attico
160–250 €a notte le case sull'albero italiane di fascia media pubblicate, spesso con colazione — contro tariffe medie ben inferiori per la camera extralberghiera standard degli stessi territori
fino a 1.480 €a notte la fascia alta (la tree suite di un eco-hotel sardo): il tetto del posizionamento è molto più alto di quello di una camera tradizionale

La conseguenza economica è concreta: a parità di posti letto, un'unità in ambiente naturale genera più ricavo per metro quadro costruito e riempie anche in bassa stagione, perché si vende come esperienza e non come pernottamento. È il motivo per cui nel nostro Studio di Fattibilità il paniere dei comparabili per queste tipologie viene costruito a parte: confrontarle con i B&B della zona porta a sottostimare il progetto.

Fonti: classifica «Le case Airbnb più desiderate dagli italiani» (news.airbnb.com); rilevazione tariffe pubblicate da strutture italiane (ecoo.it, agosto 2026). Le tariffe variano per stagione e servizi: la verifica puntuale sui comparabili del territorio è parte dello studio.

Come la costruiamo noi

Sopraelevata, reversibile, in classe A4.

Verifica del sito e dell'ambito urbanistico

PI comunale, vincoli paesaggistici e idrogeologici, perizia agronomica sugli alberi d'alto fusto. In Veneto la verifica dell'ambito ex art. 27-ter è il primo filtro: senza quello, il progetto non parte.

Struttura portante indipendente dagli alberi

Il modulo non grava sul tronco: poggia su una sottostruttura in acciaio su micropali o viti di fondazione, progettata NTC 2018, che affianca gli alberi senza ferirli. L'albero fa il paesaggio, l'acciaio fa la statica — e l'impianto resta completamente reversibile.

Modulo sartoriale prodotto in stabilimento

Cellula in X-Lam su misura del contesto: camera, bagno finestrato, vetrata sulla chioma, coibentazione in classe A4 con VMC e pompa di calore. Arriva finita e si posa in giornata, senza cantiere prolungato nel bosco.

Iter autorizzativo seguito dallo studio

Permesso di costruire, autorizzazione paesaggistica, pratica ricettiva e classificazione: se ne occupa HM52 project, lo studio di architettura associato che condivide i titolari con l'impresa. Chi progetta la pratica è chi poi costruisce.

Verifica il tuo sito con lo Studio di Fattibilità → Le domande frequenti su titoli edilizi e fondazioni

Nota di lettura — il quadro normativo riportato è aggiornato ad agosto 2026 e riassume fonti regionali pubbliche: art. 27-ter L.R. Veneto 11/2013 con DGR 128/2018 e 1101/2022; D.P.P. Trento 16-30/Leg del 2015; Reg. Piemonte 4/R del 2018; L.R. Toscana 86/2016 con Reg. 47/R dell'11 agosto 2025. Le discipline evolvono e la verifica puntuale sul caso concreto resta indispensabile.