X-BOX HOTEL non è un rivenditore di moduli. È il marchio ricettivo di HM52, che dal 2002 costruisce in legno e acciaio e che tiene sotto lo stesso tetto le due cose che di solito stanno in due aziende diverse: uno studio di architettura e un'impresa di costruzioni.
Non è un modo di dire. Le due società hanno gli stessi due titolari: un geometra e un architetto, soci sia dello studio sia dell'impresa. Uno porta l'operazione dallo Studio di Fattibilità al progetto preliminare, l'altro la rende concreta sul piano costruttivo fino al cantiere. Chi disegna il progetto è la stessa impresa che poi risponde dei costi di costruzione — e il punto in cui le operazioni si perdono più spesso, il passaggio di consegne fra progettista e costruttore, semplicemente non c'è, perché non c'è nessuno a cui consegnare.
Impresa di costruzioni ecosostenibili. Realizza le strutture, gestisce la produzione in stabilimento e il montaggio in cantiere. È la società che firma il contratto di costruzione e garantisce tempi e costi. Titolari: Pietro Spampatti e Sergio Fabris.
hm52.it ↗Studio di architettura associato, specializzato in strutture ricettive modulari e sostenibili. Copre l'intero arco progettuale: dallo Studio di Fattibilità e dal preliminare fino al definitivo, all'esecutivo e all'iter autorizzativo presso gli enti. Gli stessi due professionisti dell'impresa.
La linea dedicata all'ospitalità: moduli prefabbricati ad alta efficienza per hotel, agriturismi, B&B, glamping ed eco resort. Costruiti in opera, in versione build offsite e ready to place, oppure interamente sartoriali.
Due soci, due formazioni complementari, le stesse due firme su entrambe le società. Uno apre l'operazione — fattibilità e preliminare — l'altro la porta a terra sul piano costruttivo. Insieme rispondono di quello che costruiscono.
Alla base di X-BOX HOTEL c'è un percorso che parte dal cantiere, non dal marketing: oltre vent'anni di costruzioni prefabbricate in legno e acciaio, tarati sulle specificità normative italiane e sulle esigenze reali di chi ospita.
È la prima persona che l'operatore incontra: cura in prima persona lo Studio di Fattibilità e la progettazione preliminare — la verifica urbanistica del terreno, il titolo edilizio percorribile, il dimensionamento, il quadro economico e il concept dell'intervento. Segue inoltre la parte energetica e prestazionale: le competenze certificate non sono un titolo da esporre, sono la ragione per cui i moduli raggiungono la classe energetica A4 e possono ottenere le certificazioni internazionali dell'edilizia sostenibile. In una struttura ricettiva i consumi energetici incidono ogni giorno sul conto economico, e l'involucro non è un dettaglio estetico.
È chi rende concreta la parte costruttiva: prende il preliminare e lo porta a progetto definitivo ed esecutivo, risolve i nodi costruttivi del sistema modulare, gestisce l'iter autorizzativo presso gli enti e segue la realizzazione fino al montaggio in cantiere.
È il presidio del rapporto fra linguaggio architettonico e vincoli del sistema modulare: un modulo prefabbricato deve stare nel contesto — un vigneto, una costa, un centro storico — senza sembrarci capitato per caso.
La parte di interior design è sviluppata in collaborazione con Atelier 32F. Un modulo ricettivo si vende per come è fatto dentro, non solo per quanto isola.
La direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici — la (UE) 2024/1275, in vigore dal 28 maggio 2024 — porta l'edilizia europea verso l'edificio a emissioni zero con orizzonte al 2030. Per chi costruisce una struttura ricettiva adesso, la domanda non è se adeguarsi, ma se farlo subito o due volte.
I moduli X-BOX HOTEL nascono già in classe energetica A4, con involucro ad alta efficienza, ventilazione meccanica controllata, pompe di calore e predisposizione per le fonti rinnovabili. Sono le stesse caratteristiche che rendono possibili le certificazioni CasaClima, Passivhaus, ARCA e LEED — e sono la ragione per cui una struttura consegnata oggi non dovrà essere riqualificata fra cinque anni per restare a norma.
Per un investitore la differenza non è ideologica ma di conto economico: consumi bassi ogni giorno dell'anno, nessun costo di adeguamento in vista, e un immobile che mantiene valore quando il mercato inizierà a distinguere fra strutture efficienti e strutture da ristrutturare.
EU Ready 2030 è il nostro modo di dire che le strutture rispettano fin da subito i livelli prestazionali verso cui la normativa europea si sta muovendo. Non è una certificazione rilasciata da un ente terzo: le certificazioni sono quelle elencate sopra, ciascuna con il proprio protocollo. Le scadenze e i requisiti puntuali della direttiva vanno verificati nel testo vigente e nelle norme italiane di recepimento.
Quattro fasi, con un unico responsabile. Ogni passaggio produce un documento che serve al passaggio successivo, e serve anche a te per parlare con la banca o per allegarlo alla domanda di un bando.
Verifica urbanistica e vincolistica, concept preliminare, quadro economico, analisi del ritorno. Si può fare, quanto costa, quanto rende.
Progettazione definitiva ed esecutiva e gestione dell'iter presso gli enti, a cura di HM52 project.
Struttura, impianti e finiture realizzati al coperto, con costi definiti in officina e nessuna esposizione al meteo.
Da uno a tre giorni per unità, senza opere murarie invasive. L'attività ricettiva esistente continua a operare.
HM52 workshop srl
Via Beata Giovanna 73
36061 Bassano del Grappa (VI)
P.IVA 03008270245
Via San Pietro 27
36056 Tezze sul Brenta (VI)
Qui hanno sede anche lo studio HM52 project e la produzione
c/o Atelier 32F
Via Cavalieri di Vittorio Veneto 32
36027 Rosà (VI)
Se hai un terreno o una struttura da ampliare, il modo più rapido per capire se l'operazione regge è lo Studio di Fattibilità: verifica urbanistica, numeri e ritorno, in trenta-quarantacinque giorni. Se invece stai ancora esplorando, dalle domande frequenti trovi le risposte normative senza giri di parole.